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Serramenti e classe energetica: quanto incidono davvero sull’APE?

Pubblicato il 22/09/2026

Serramenti e classe energetica: quanto incidono davvero sull’APE?
Quando si parla di migliorare la classe energetica di una casa, uno dei primi interventi a cui si pensa è la sostituzione delle vecchie finestre. Ma quanto incidono realmente i serramenti sull’Attestato di Prestazione Energetica?
La risposta richiede una precisazione: un serramento performante può contribuire in maniera importante alla riduzione delle dispersioni, ma la classe energetica dipende dall’intero edificio, non da un singolo componente.
L’APE fotografa infatti il comportamento energetico complessivo dell’immobile. Il sistema nazionale SIAPE, gestito da ENEA, raccoglie gli Attestati di Prestazione Energetica e permette di analizzare parametri relativi all’involucro, agli impianti e ai consumi energetici dell’edificio.
Perché le finestre contano
Una finestra separa direttamente l’ambiente riscaldato dall’esterno. Attraverso vetri, telaio e giunti di posa può quindi avvenire una parte delle dispersioni termiche dell'abitazione.
Uno dei parametri fondamentali è la trasmittanza termica U, espressa in W/m²K: più il valore è basso, minore è il passaggio di calore attraverso il componente. Non a caso ENEA considera espressamente la trasmittanza tra i requisiti tecnici da valutare negli interventi di sostituzione dei serramenti.
Ma non basta scegliere un buon profilo. Il comportamento della finestra nasce dall'insieme di più elementi: telaio, vetrocamera, distanziatore, guarnizioni, ferramenta e soprattutto collegamento tra serramento e muratura.
Un vetrocamera basso emissivo, per esempio, limita gli scambi termici attraverso la superficie vetrata; la presenza di gas argon e di distanziatori a bordo caldo può ulteriormente contribuire alle prestazioni del sistema. ENEA indica inoltre che vetri doppi o tripli, vetri selettivi e componenti “warm edge” possono essere utilizzati per migliorare le prestazioni delle finestre.
Il serramento migliore è quello adatto all'edificio
È quindi poco corretto promettere che la semplice sostituzione delle finestre faccia automaticamente passare una casa, per esempio, dalla classe E alla classe C.
Due edifici apparentemente simili possono avere pareti, coperture, impianti ed esposizioni completamente differenti.
Il risultato energetico deve essere valutato sull'intero sistema edificio.
Per questo un intervento ben progettato parte dal rilievo delle condizioni esistenti e dalla scelta della configurazione più adatta. Fenestra produce direttamente a Rivalta di Torino serramenti su misura e propone sistemi differenti per caratteristiche e prestazioni. La linea Living, ad esempio, utilizza profili in PVC a cinque camere da 70 mm, doppie guarnizioni e vetrocamera basso emissivo con gas argon.
E la posa?
È uno degli aspetti più importanti e spesso meno considerati.
Anche una finestra con ottimi valori dichiarati può perdere parte dei suoi vantaggi se il raccordo con la muratura presenta infiltrazioni d'aria o ponti termici.
ENEA ricorda che la tenuta all'aria dell'involucro riduce le dispersioni dovute agli spifferi e che proprio gli attacchi dei serramenti sono tra le zone da controllare quando si valuta la permeabilità dell'edificio.
Per questo, prima di scegliere una finestra soltanto sulla base di una scheda tecnica, è utile valutare prodotto, vetro, posa e caratteristiche della casa come un unico progetto.
Per chi sta pensando di sostituire i vecchi infissi, il primo passo può quindi essere un rilievo delle aperture e delle condizioni dell'abitazione, per individuare il sistema più coerente con gli obiettivi di comfort ed efficienza.

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